di Paolo Pegoraro - 29 Febbraio 2008
«Ciao, caro Raldo, sono tuo studenti Hafiz, nato Kabul, 1987, afganista, una paeizi numeroze lunga storia…». Comincia così questo splendido libro di Eraldo Affinati che non si sa bene come classificare. Un romanzo? Certo, una storia c’è. Eppure dietro ogni riga, dietro ogni singola parola, si avverte la corposità dell’esperienza. Un racconto autobiografico? Certo, eppure è molto di più: si direbbe che Affinati abbia convogliato anni d’insegnamento nell’alambicco della scrittura per distillarne queste pagine, forti e infuocate come la migliore acquavite. Pagine che ubriacano di lucida passione per la realtà, perché è amore guadagnato con fatica: desiderato, voluto, combattuto e solo alla fine conquistato.
La città dei ragazzi ne racconta tante, di storie. Ci sono Shafa e Fazil, saliti su un aereo dal Corno d’Africa, c’è Petrit che è scappato da Valona, Sardar che è stato in un carcere turco, Peppino che la legge ha allontanato dalla madre, Costantin di sedici anni, intelligenza superiore e ambizioni smodate; e poi Zoltan, Mihai, Karim, Andrej, Khuda… [Continua »]
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di Maria Renda - 27 Febbraio 2008
G. Seferis, Elena

«A Platres non ti fanno dormire gli usignoli»
Usignolo pudico,
tu doni, nel respiro delle foglie,
la musica rugiada della selva
ai separati corpi, all’anima
di chi sa bene che non tornerà.
Cieca voce, che tenti,
nella memoria dove annota,
passi e gesti – non oso dire baci –
e l’amaro tumulto della schiava esacerbata.
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di Michela Carpi - 27 Febbraio 2008

Risate e musica, suggestioni dall’oriente e momenti drammatici durante l’ultimo incontro di BombaCinema: qui potete vedere la playlist delle scene commentate insieme.
In attesa del prossimo laboratorio, giovedì 28 febbraio alle 19.00, sul tema “Cinema che parla di cinema”.
Questi i film proposti:
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di Stas' Gawronski - 23 Febbraio 2008
Il Signore della paura, l’ultimo libro di Franco Cardini, è un romanzo storico che ci porta sulla via della seta agli inizi del ‘400. Sono protagonisti tre cavalieri che viaggiano per incontrare Tamerlano e lungo la strada fanno i conti con le tensioni profonde che danno forma al loro essere e al loro destino. La ricchezza culturale, umana e spirituale di questo libro mi hanno spinto nel giugno del 2007 a incontrare l’autore per intervistarlo in vista di una puntata di CultBook dedicata a questo romanzo. Ecco la trascrizione completa dell’intervista che credo molto interessante.
Il primo personaggio che incontriamo è Vieri di Buondelmonti. Chi è e come nasce questo personaggio?
Vieri de Buondelmonti è probabilmente il protagonista de Il Signore della Paura. Dico probabilmente perché ce ne sono altri. Certamente è il primo personaggio che si incontra. Un giovane, ma non poi tantissimo, quasi trentenne, figlio di una nobilissima famiglia fiorentina guelfa, un uomo cresciuto in mezzo agli odi, alle vendette e all’orgoglio familiare. Vieri è roso da un’ombra, forse da un rimorso, da qualcosa che scatta quando, all’inizio del romanzo, nella Pasqua del 1403, dalle sue terre dell’Impruneta, dominate dal Santuario della Vergine che protegge Firenze, emerge una candida statua di Venere. Pare un annunzio dell’Umanesimo che sta per invadere la città ma, al tempo stesso, è qualcosa che si impadronisce dell’animo di Vieri e lo spinge a fuggire dalla sua città, diretto verso un oriente che è al tempo assolutamente misterioso, l’oriente dominato dal Signore della Paura, da Timur, quello che noi chiamiamo Tamerlano, questo grande principe Tartaro che fra 300 e 400 ha minacciato di conquistare l’intera Asia.
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di luca.federico - 20 Febbraio 2008
Cari Bombers, è stato pubblicato sul sito l’ultimo numero della e-zine di BombaCarta: il numero 76 di Gas-o-line, il primo del 2008.
Lo trovate, come al solito insieme a tutti gli arretrati di Gas-o-line, nella pagina dedicata a Gas-o-line all’interno del sito: http://www.bombacarta.com/?page_id=16.
Il numero del mese di gennaio contiene le seguenti rubriche:
- Editoriale, di Antonio Spadaro
- Poesia, di Anna Maria Bonfiglio
- i Racconti del mese, di Manuela Perrone & Toni La Malfa
- Pietre di scarto, di Katia Marino
- Discussioni, a cura di Rosa Elisa Giangoia
- Dieci anni di BombaCarta, a cura di Rosa Elisa Giangoia
Un saluto a tutti e buona lettura!
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di Antonio Spadaro - 19 Febbraio 2008
La concretezza è una delle basi forti della poetica di Rowan Williams* (La dodicesima notte, Milano, Ancora, 2008), nel senso che lo sguardo rivolto alla materia della vita è un modo di discernere il mistero nell’infinita trama del finito, del concreto. Da questa concretezza sprizza il pensiero e l’intuizione, spesso del tutto lasciata al lettore che percepisce l’effetto di un’ispirazione così frastagliata, che dispone il testo a letture infinite e continue, ricorsive. Qual è il modello di questa concretezza? Cosa ispira visivamente la poesia di Williams?
Certamente il suo paesaggio gallese di origine. È questo il «correlativo oggettivo», per dirla con Eliot – al quale Williams comunque si inspira – dei suoi versi. La sua è un lingua ruvida (rough) come la brughiera, dura (hard) come la pietra asciutta (drystone), testarda (stubborn), tracimante (swelling) come i ruscelli (streams). [Continua »]
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di Luca Miele - 18 Febbraio 2008
Anna Lissa, docente di Lingua e letteratura ebraica all’Università di Trieste, è autrice di un bellissimo libro sulla letteratura israeliana: “Quando lo spazio si fa tempo. Rappresentazioni di Gerusalemme nella letteratura israeliana. David Shahar e Abraham B. Yehoshua” (Il nuovo Melangolo). La professoressa Lissa ha risposto ad alcune domande.
Sergio Quinzio ha scritto che “l’originalità ebraica si mostra nell’esperienza del tempo storico, tempo a senso unico e senza ritorni”. E Abraham J. Heschel che “il Dio d’Israele era il dio degli eventi”, e l’evento è per definizione ciò che accade nella storia. Eppure la sua ricerca mostra come tempo mitico e tempo storico siano fatalmente intrecciati e il tempo storico sia stretto tra la creazione e l’eschaton. Quanto è importante questo intreccio nelle opere degli autori da lei studiati?
Naturalmente, [Continua »]
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di saverio simonelli - 15 Febbraio 2008
A Mantova la lettura è “cominciata”. L’evento annuale che per tutto il mese di febbraio riunisce tutta la città attorno ad un libro - e che si chiama appunto «Qui comincia la lettura» - è ufficialmente partito nello scorso weekend. Letture pubbliche, incontri, ma anche gite, cene a tema, dedicate ad Alpinisti Ciabattoni, romanzo umoristico dello scrittore vercellese Achille Giovanni Cagna, oggi praticamente dimenticato ma che veniva considerato da Montale e Gobetti il Jerome italiano per la vis comica e l’ironia dissacrante ma anche teneramente solidale con la quale dipinge i suoi borghesotti piemontesi. In questa intervista, Bruno Gambarotta, praticamente un compaesano, ce lo presenta da par suo.
Ecco l’intervista su La Compagnia del Libro.
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di Michela Carpi - 12 Febbraio 2008

Ormai lo sapete: se avete perso un incontro di BombaMusica potete ascoltare nella nuova playlist i brani che sono stati proposti. Questa volta ci trovate: Elvis Perkins (Without Love), Radiohead (Nude), Velvet Underground (Venus in Furs), Steve Earle (John Walker’s Blues), Jeff Buckley (Hallelujah) e Fiorella Mannoia che interpreta “I treni a vapore” di Ivano Fossati.
Il prossimo appuntamento: giovedì 6 marzo, ore 19.00, a San Saba.
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di Rosa Elisa Giangoia - 8 Febbraio 2008
Ex Antonii Spadari charta Rosa Elisa Giangoia vertit
In Dacia gentium conventui eram et, die feriato, duo Universitatis eius loci studiorum magistri tres nostrum per voluptatis causa peregrinatione regiones quibus nomina nunc Sibiu et Sighisoara sunt ducebant. Mecum italico collega in regione quae nunc Australia dicta est nata et collega Hispanus erant. [Continua »]
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