Identità

Mi è capitato più volte durante la scorsa estate di fermarmi davanti questa scultura o vicino ad altre due, più o meno simili, in bella mostra sul lungomare della mia città. Il motivo per cui anche semplicemente passeggiando o passando in macchina era possibile osservarle è perché nel panorama degli eventi e delle attività culturali previste dal Comune di Reggio Calabria per l’estate 2007 vi era anche la mostra di Rabarama, all’interno di villa Genoese Zerbi, storico edificio già ai tempi della passeggiata d’annunziana.

Rabarama, nome d’arte di Paola Epifani, è una pittrice e scultrice nata a Roma, figlia d’arte, che sin da piccola ha dato prova del suo talento, partecipando a soli dieci anni ad una mostra a livello internazionale e divenendo, a partire dalla metà degli anni ‘90 del secolo scorso, una delle artiste italiane contemporanee più apprezzate in Italia e all’estero. Attualmente [Continua »]

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Una tromba nello uadi (di Sami Michael)

Haifa sorge ai piedi del monte Carmelo (è lì la grotta in cui si dice dimorò il profeta Elia) di fronte a un mare azzurro e pulsante. Quando nel 1948 fu occupata dall’esercito del nuovo Stato ebraico 80.000 palestinesi furono costretti a lasciare le loro case e a rifugiarsi per lo più in Giordania. Quei pochi rimasti in città oggi sono cittadini israeliani che hanno conservato la religione e le tradizioni dei loro genitori arabo-musulmani o arabo-cristiani e vivono in quartieri che costituiscono il cuore di questa città multietnica. Una città che lo scrittore israeliano Sami Michael raccomanda di visitare perché è sempre stata un modello unico di convivenza pacifica e di dialogo tra ebrei e arabi. D’altronde Sami Michael è un ebreo della diaspora iraquena [Continua »]

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Perché mi piace Tolkien?

Già, perché mi piace così tanto questo scrittore? E’ facile indicare i libri e gli autori che si amano, più difficile è indicare le ragioni di questo amore. Provo a dire qualcosa in merito e spero che altri mi seguano, rivelando i loro amori e le ragioni che supportano tali passioni.
In fondo questo è uno dei sensi dei laboratori di lettura di BombaCarta: confrontarsi, sfidarsi sulla propria esperienza di lettore, ragionando insieme e buttandosi nell’agone con audacia ma anche buon senso e capacità di ascolto. Quindi vi dirò la mia (è l’unica che posso dirvi): perché mi piace Tolkien? Non so spiegarlo bene…mi serve prima raccontarvi una storia.
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Dall'Italia alla Romania e ritorno

Per quel particolare rapporto d’amicizia letteraria che abbiamo stabilito con Veronica e le altre amiche della Romania, mi fa piacere segnalare la nuova raccolta di poesie di Bruno Rombi con testo in italiano e in rumeno.

Ecco una scheda di presentazione di Liliana Porro Andriuoli:

Come il sale/Precum sarea è il titolo del nuovo libro di versi di Bruno Rombi, pubblicato in Romania presso l’Editura Nona di Piatra Neamt, con la traduzione a fronte di Stefan Damian.
E’ questo certamente un libro importante nella produzione poetica del nostro autore, dato che in esso si scopre un piglio più arioso e franco, una più assorta contemplazione del mondo, un più profondo senso del mistero. La parola “mistero” affiora infatti sovente in queste poesie, dandoci la sensazione che Rombi voglia guardare qui più a fondo nel segreto dell’esistenza e in quello dell’intero universo, per comprenderne il senso. [Continua »]

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Che ambientino! Nella bocca della balena.

BalenaRimettendo a posto alcune fotografie digitali di qualche tempo fa io e mia moglie abbiamo ritrovato questa qui un po’ “mostruosa”. Quelle due persone non sono Pinocchio e Geppetto ma io e mia moglie che sembriamo fuoriuscire dalla bocca di un mostro marino.

Abbiamo intitolato la foto “Nella bocca della balena” ed è stata fatta davanti al museo del mare di Barcellona dove c’è quell’oggetto strano, un’attrazione per i turisti e i bambini. Essendo l’uno e l’altro io e mia moglie Elvira ci siamo divertiti a farci fotografare da un passante.

Mi ero dimenticato di questa foto e mi ha molto colpito. Mi ha fatto pensare a quel mistero che chiamiamo matrimonio. In effetti è un po’ tuffarsi in un grande oceano, senza tante zattere a disposizione. E a volte capita di essere inghiottiti anche dalla balena. Per fortuna tutte le storie relative a “soggiorni in cetacei” (dal profeta Giona al burattino di Collodi passando per il Barone di Munchausen e scartando ovviamente chi cetaceo lo vuole solo uccidere come l’indimenticabile capitano Achab di Melville) riferiscono che il soggiorno è breve e non letale. [Continua »]

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Gas-o-line n° 72 – Settembre 2007

Gas-o-lineCari Bombers, è stato pubblicato sul sito il nuovo numero della e-zine di BombaCarta: il numero 72 di Gas-o-line.

Lo trovate, come al solito insieme a tutti gli arretrati di Gas-o-line, nella pagina dedicata a Gas-o-line all’interno del sito: http://www.bombacarta.com/?page_id=16.

Il numero di questo mese contiene le seguenti rubriche:

  1. L’Editoriale, di Antonio Spadaro da San Francisco
  2. Poesie
  3. i Racconti del mese, di Toni La Malfa & Manuela Perrone
  4. Critica letteraria, a cura di Rosa Elisa Giangoia
  5. Recensioni, a cura di Rosa Elisa Giangoia
  6. Viaggi, di Angelo Leva

Un saluto a tutti e buona lettura!

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Rosso infuocato sasso

Leggere la poesia di Karol Wojtyła significa compiere un percorso che coinvolge pienamente l’esistenza a livello estetico ed emozionale fino a toccare le corde più profonde del significato dell’esperienza umana. Ho cercato di mostrarlo nel mio saggio Nella melodia della Terra. La poesia di Karol Wojtyła (Jaca Book 2006). Egli è accomunato dalla data di nascita a poeti noti al pubblico italiano quali Czesław Miłosz, Wisława Szymborska e Tadeusz Różewicz: poeti nati agli inizi degli anni Venti, che hanno dovuto fare i conti prima con l’invasione tedesca e poi con l’occupazione sovietica. Wojtyła, però, a differenza degli altri ha vissuto la sua poesia quasi in silenzio, sempre più assorbito dalla sua scelta sacerdotale e poi dalle crescenti responsabilità pastorali. Pubblicò le sue opere con riluttanza e sotto pseudonimo, che rimase segreto fino alla sua elezione al pontificato nel 1978. Ma poesia e vocazione per lui vivono sempre di un legame nascosto, forse, ma vivo: «il sacerdozio è un sacramento e una vocazione, mentre lo scrivere poesia è una funzione del talento; ma è anche il talento che determina la vocazione», scrisse nel ‘71. [Continua »]

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Il ritorno a casa del Boss

“Non puoi dormire la notte/ non puoi sognare i tuoi sogni”, canta Bruce Springsteen in Your own worst enemy, quarta traccia di Magic. Mettiamo da parte per un attimo il nuovo lavoro, e tuffiamoci nel passato. C’è un uomo che conosce la stessa esclusione dal sogno, e con la stessa radicalità. “Dormii il sogno dei morti”, dice il protagonista di Highway 29. Un uomo e una donna, un motel, una rapina, sangue ovunque, una fuga da casa, un’auto che sfreccia nel deserto, che taglia il confine fino all’urto finale, quello con la morte: “la strada era piena di vetri rotti e benzina/ lei non diceva nulla era solo un sogno/ il vento entrava senza far rumore dal parabrezza/ tutto quello che vedevo era cielo e neve e pini/ chiusi gli occhi e correvo/ chiusi gli occhi e volavo”. Anche l’uomo di Straight Time [Continua »]

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Spiro Scimone. Due persone e una cucina

“Nunzio”, l’opera prima di Spiro Scimone apre il cartellone della sala Laudamo a Messina.

Non c’è una storia da raccontare, solo due persone e una cucina. La cucina non è un ambiente, è una relazione. Non è neanche una storia, sono tante storie, che si intrecciano, danno vita e confluiscono in un’altra storia, senza fine. Così Spiro Scimone ha immaginato i suoi due personaggi, Pino (lo stesso Scimone) e Nunzio (Francesco Sframeli), raccolti in questo spazio, seduti ad un tavolo tra una cucina, un frigorifero e un lavandino. Un mondo a parte, all’interno del quale conta solo la relazione, un sicario può essere un brav’uomo e un [Continua »]

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Abitare l'imperfezione – Wittgenstein

wittVi è mai capitato di sentir parlare in continuazione di un film e di non riuscire mai a vederlo? Ecco, per me “Wittgenstein” è uno di questi film. Ieri, però, mentre mi trovavo in biblioteca, ho visto un libro di cui le altre volte non mi ero accorta: “Giustizia e comunità” di Antonella Besussi. Sfogliandolo ho trovato questa citazione, a dir poco insolita per un libro di politica:

Lascia che ti racconti una piccola storia. C’era una volta un giovane che sognava di ridurre il mondo a pura logica. Dal momento che era un giovane intelligente, ci riuscì davvero. E quando ebbe finito la sua opera, fece un passo indietro per ammirarla. Era meravigliosa. Un mondo purgato dall’imperfezione e dall’indeterminatezza. Infiniti acri di ghiaccio luccicante esteso all’orizzonte.

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Leggere un libro con gli occhi di un altro

bookshop
Un amico, sentendo parlare del nostro laboratorio di lettura, ha reagito come se gli avessero chiesto di togliersi le scarpe e camminare in mezzo alla strada con i calzini bucati: infastidito e a disagio.

“La lettura è un fatto intimo, privato, personale”, mi ha detto, “posso leggere un brano che mi piace solo a qualcuno che conosco molto bene, a un amico… e quando lo faccio, quando addirittura “scelgo” un brano all’interno di un romanzo, inevitabilmente rivelo anche qualcosa di me… non è qualcosa che si può spartire con chiunque. Per la musica è diverso, è normale far ascoltare un pezzo… per i libri no”. [Continua »]

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Brina Svit finalmente in italiano

Brina Svit Morte di una primadonna slovenaBrina Svit
Morte di una primadonna slovena

Viene finalmente tradotto anche in Italia un romanzo di Brina Svit, scrittrice a cavallo tra due lingue: nel suo caso lo sloveno e il francese.
Brina Švigelj Mérat, nata a Lubiana nel 1954, vive a Parigi dal 1980. I suoi romanzi, tradotti in francese, inglese, tedesco, greco e spagnolo hanno avuto immediato successo e dal 2005 scrive anche in francese (è pubblicata da Gallimard). [Continua »]

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BOMBATV: Intervista a LIA LEVI

Ecco la videointervista alla scrittrice Lia Levi realizzata dalla troupe di BombaTV il laboratorio di produzione di audiovisivi di BombaCarta Roma.

A Trastevere, nel cuore di Roma, BombaTv è stata accolta da Lia Levi nella sua casa. L’intervista si è trasformata ben presto in una conversazione tra amici ai quali la scrittrice ha mostrato le fotografie della sua famiglia e ha raccontato la genesi dei suoi libri, frutto quasi tutti dei suoi ricordi da bambina. Un’infanzia vissuta tra le leggi razziali contro gli ebrei, a cavallo della Seconda guerra mondiale. Un’infanzia come quella di tanti bambini che scoprono di avere delle radici religiose e culturali che fanno parte della loro pelle e alle quali non si può voltare le spalle.

Lia Levi è nata nel [Continua »]

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Raccontarsi nella professione

Ho letto sul Corriere un bellissimo articolo intervista a Roald-Hoffmann Nobel per la chimica e poeta, sceneggiatore e scrittore di successo. Ma a noi, uomini e donne d’azienda, di banca, consulenti non ci avevano insegnato che più stavamo concentrati sul “nostro lavoro” più facevamo carriera? Che dovevamo formarci un po’ a senso unico per diventare degli eccezionali manager capaci di creare e gestire aziende ed operazioni di successo?

Per fortuna a me non hanno insegnato così…anche se ci hanno provato… La mia esperienza personale (così come quella di tanti di noi) è alquanto singolare perché il mio mestiere, il marketing (quello vero, quello strategico) io non [Continua »]

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La città di Daniel Libeskind

In vista della

Officina romana di BombaCarta del prossimo 10 novembre

dedicata alla CITTA’

vi propongo di vedere la puntata di CultBook dedicata a Daniel Libeskind, l’architetto che ha costruito il Museo Ebraico di Berlino e che nel 2003 ha vinto la gara per la ricostruzione di Ground Zero con il parere favorevole dei cittadini di New York al suo progetto. [Continua »]

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