Il disincanto o la speranza si incarnano nella concretezza del testo

Ecco la pagina del Diario del laboratorio di scrittura creativa di Bombacarta a Roma relativa all’incontro del 13 Dicembre 2006. Ha collaborato alla stesura del testo Agata Fuso.

Ogni testo di narrativa rivela la percezione della vita del suo autore. Ci sono testi amari, imbevuti di disincanto e di sfiducia. Altri, invece, anche quando raccontano episodi drammatici, sono capaci di speranza. Ce ne rendiamo conto a partire da una bella prima stesura di un racconto di Stefania. È la storia dell’incontro tra un uomo dagli “occhi liquidi”, seduto tra alcune baracche di lamiera sotto i ponti di una tangenziale, la sigaretta in bocca e un cane tra le braccia, e una giovane donna giunta a un punto di non ritorno della sua esistenza. Una donna bisognosa a tal punto di una parola che l’aiuti a superare lo stallo in cui si è fermata la sua vita che, nel prestare attenzione a quest’uomo e nel guardarlo intensamente negli occhi, le sembra di “nuotare in un lago e più parlava più la consistenza del tempo cambiava”. [Continua »]

Notizia - Evento per Francesco Grisi a Cutro

di Rita Lia

Cutro, 27/12/2006

Aria di festa. Atmosfera delle grandi occasioni a Cutro, la sera di mercoledì 27 dicembre. Un parterre super, con rappresentanti delle istituzioni politiche e civili. L’Associazione culturale “Le Madie” Cutro – Crotone e l’Amministrazione comunale sono riuscite a inventarsi una manifestazione all’insegna dell’originalità [Continua »]

The real Christmas

“Untitled, 1985″ di Keith Haring

Il vero Natale si nasconde a me da qualche parte ed è immobile, è sacro, è scuro, è pazzo… Coni Re Magi che vengono dal sottosuolo, una Vergine Marina del ghiaccio e della neve, un Giuseppe degli alberi, Gesù come una stella… Presto sarà l’alba, il rosa si spanderà sui campi di neve senza macchia…

The real Christmas is hiding somewhere from me and it is still, it is holy, it is dark, it is insane… With Wise Men from underground, a Virgin Mary of the ice and snow, a Joseph of the trees, a Jesus like a star… Everythings is saved… Soon dawn, the rosy spread over pure snowfields.

(Jack Kerouac, from “Home at Christmas”)

Pornonazi, provocare per divertire e riflettere.


Thor Kunkel, che nella quarta di copertina dispiega la sua zazzera spiovente e lo sguardo allucinato da montatore di film porno, è uno dei più controversi e discussi scrittori di lingua tedesca, pur non avendo, anche per motivi anagrafici, divise delle Waffen SS in armadio (cfr. il premio Nobel G. Grass). Con Pornonazi (Fazi, 2006) si cimenta in un temi difficili, capaci di incendiare il più timido dei critici letterari. Nel libro i due elementi che compongono l’astutamente ardito titolo vengono mescolati con mestiere, insieme a sfondi Berlino e Tripoli anni ‘40, Marlene Dietrich plus Afrika Korps [Continua »]

Unfinished… full of promise

Horrors… not me, orrore, non io, fu la prima reazione di Flannery O’Connor, alla lettera di Suor Evangelist, dove le veniva richiesto di scrivere la storia di Mary Ann Long, una bambina morta di tumore all’età di dodici anni e curata per nove dalle suore della casa per malati di cancro “Nostra Signora del Perpetuo Soccorso” di Atlanta. Correva la primavera del 1960 e la grande scrittrice cattolica, diffidando di quelle vicende di pargoli devoti che “tendono ad essere false”, suggeriva alle suore di scrivere loro stesse la storia della bambina, mentre da parte sua avrebbe provveduto all’introduzione del racconto. Nasce così A Memoir of Mary Ann originale, coraggiosa (e diciamo pure sconcertante) visione del problema del male secondo Flannery O’Connor. E’ cosa nota che l’autrice, seppure affermasse di scrivere non benché cattolica, ma perché cattolica, con le sue storie violente [Continua »]

Gas-o-line n° 63 - Dicembre 2006

Gas-o-lineCari Bombers,
è stato pubblicato sul sito l’ultimo numero dell’anno della e-zine di BombaCarta: il numero di Dicembre di Gas-o-line.
Lo trovate, insieme a tutti gli arretrati di Gas-o-line, nella pagina dedicata a Gas-o-line all’interno del sito: http://www.bombacarta.com/?page_id=16.

Auguriamo a tutti una buona lettura.

BUON NATALE e FELICE ANNO NUOVO

La Redazione

Pedalando in salita tra la “Recherche” di Proust e un testo di Maurizio.

Cari Bloggers di BC, ecco una pagina del Diario del Laboratorio di scrittura creativa di BombaCarta a Roma. Il Diario, curato ogni settimana da uno dei partecipanti e dal sottoscritto, consente a chi frequenta il laboratorio di ritornare sull’esperienza fatta qualche giorno prima e di mettere a fuoco alcuni aspetti particolari del “narrare” emersi durante il lavoro comune di lettura e scrittura.

Condizione fondamentale per vivere con continuità e pienezza l’esperienza della lettura e della scrittura è il raccoglimento. Ne parliamo dopo aver letto un breve testo di Marcel Proust in cui viene descritta la “pergola” in cui “il silenzio era profondo” e “ogni rumore cessava”; un luogo nascosto che lo scrittore francese ricercava per mettere una distanza tra sé e gli altri, per raccogliersi in se stesso. Il testo di Proust è lo spunto concreto per un esercizio (da svolgere durante la settimana) che vuole essere un’occasione per prendere coscienza della propria capacità e volontà di riservare uno spazio alla scrittura e alla lettura. [Continua »]

Guillemots

Guillemots, Through the Windowpane
Visto che il Mercury Music Prize, il premio più prestigioso del panorama musicale inglese, consiste in una vincita in denaro, sarebbero bastati solo un po’ più di decenza ed un minimo di coraggio ad assegnare il riconoscimento ad una delle più preziose sorprese del 2006 piuttosto che agli Arctic Monkeys, che di quei soldi davvero non sanno che fare dall’alto delle classifiche di mezza Europa. I Guillemots, nome controverso del rock britannico – urie in italiano, cioè animali simili ad uccelli marini – gruppo composto da musicisti che [Continua »]

La mano di un vecchio

Questo racconto di Demetrio Paolin è una riflessione sulla scrittura. Nella mailing list di BombaCarta ha acceso un ricco dibattito che, sicuramente, finirà sulla nostra e-zine. Non resta che augurarvi buona lettura.

mano e globo riflettente by EscherC’è la chiesa che praticamente è sul fiumiciattolo.
Ha le pareti di pietra grigia e misera. Non sta in alto, questa chiesa, ma sotto.
Tutto il paese incombe. Il campanile, per dirti, arriva all’altezza del ponte, che collega l’abitato alla via Salaria. Quindi se siamo quaggiù, come ora che è notte e tira un vento umido che ti fa le ossa molli, non vediamo niente del paese. Siamo intabarrati e io ho tirato pure su il cappuccio della giacca, mentre tu tieni i capelli sciolti e sei bella, di una bellezza strana che s’intona a questa pietra a questa notte a quest’acqua corrente.
Qui, ci dice l’uomo, erano le prigioni. Le ultime persone che furono chiuse dentro – e ci indica una porticina che si apre su di un muro, senza finestre o sbocchi, ma chiuso – erano delle partigiane.

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Sodastream

Sodastream, Teatro Sanzio, Urbino, 10 dicembre 2006

Dieci anni di musica insieme, quattro album, un live ed una manciata di ep, hanno suonato in giro per il mondo tutto questo tempo e a loro dire il teatro di Urbino che li ospita per questa tappa italiana è lo spazio più bello nel quale abbiano mai suonato. E’ difficile pensare quanto siano stati tenaci i Sodastream, duo australiano originario di Melbourne, in questi anni sempre più difficili per la musica internazionale. E loro lo sanno bene, visto che è anche attraverso la vendita diretta dei loro cd alla fine dei concerti che si sorregge finanziariamente il loro progetto. I Sodastream sono [Continua »]